sabato 14 giugno 2008
Qualità nel tempo
"Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali,
bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni".
Jean Giono, L'uomo che piantava alberi, 11
Giornata mondiale del donatore di sangue
venerdì 13 giugno 2008
Partita al campo dei rom

Per la partita Italia - Romania un'iniziativa speciale
Radio Popolare presenta:
Tutti in campo... al campo rom di via Triboniano
per la partita Italia – Romania degli Europei 2008
L’Italia campione del mondo di xenofobia rischia la “squalifica” da parte dell’Onu. L’Italia campione del mondo di calcio sfida la Romania di Mutu e Chivu in una partita che deciderà l’accesso alla fase finale dei Campionati europei di calcio. Perché non vedere la partita ‘a casa’ dei rom del campo di via Triboniano? I cronisti sportivi della trasmissione di Radio Popolare ‘La libellula sul Prater’ allestiranno uno studio radiofonico nel campo di via Triboniano e da lì faranno la radiocronaca della partita. Agli ascoltatori ‘italieni’ i rom apriranno le porte dei container e delle roulotte dove vivono per vedere la partita insieme. Loro tiferanno Romania, noi Italia. A rubare i palloni a centrocampo ci penserà Ringhio Gattuso… E dopo la partita terzo tempo per consolare gli sconfitti, con cibo, musica e danze… Tutto in diretta sulla frequenza di Radio Popolare, venerdì 13 giugno. Per scendere in campo (nel senso di campo rom) prenotazioni a tubab@radiopopolare.it
Lo scandalo Santa Rita

Una riflessione dei Medici Cattolici di Milano sui fatti di malasanità.
Occorre una rinnovata cultura della legalità e della professione medica
A.M.C.I.- Associazione Medici Cattolici Italiani – sezione di Milano intende intervenire sui fatti relativi alla Clinica Santa Rita di Milano, come riportati dai mezzi di comunicazione. A.M.C.I. di Milano appoggia incondizionatamente l’azione della Magistratura che intende far emergere gli scandali relativi alla sanità milanese. Premesso il riconoscimento del principio di non colpevolezza sino al giudizio per tutti gli indagati, non possiamo però tacere l’orrore e il raccapriccio di fronte alle notizie diffuse dagli organi di stampa. La prima, spontanea domanda che A.M.C.I. di Milano vuole porre è: “dov’è il rispetto dell’uomo, del paziente che si ha in carico?”. Non è una domanda retorica, è una constatazione chiara dell’effetto perverso che si può avere quando si considera un luogo di cura semplicemente come un’azienda, quando si ritiene la propria professione non più una missione, ma un mezzo per accumulare ricchezze sulla base delle prestazioni che si compiono. Fatti come questi impongono una seria riflessione sul sistema sanitario nel suo complesso. A.M.C.I. di Milano intende sollecitare un’azione ancora più puntale e attenta di controllo da parte delle Asl e della Magistratura sul sistema della sanità privata, e nello stesso tempo auspica un potenziamento degli Ospedali Pubblici che in questi ultimi anni hanno sofferto a causa della maggiore agilità burocratica ed amministrativa delle strutture assistenziali accreditate. Il nostro non è un semplice richiamo morale, è il desiderio che si realizzi compiutamente un rispetto della legalità e che venga fatta completa luce su questi fatti lesivi della dignità della persona sofferente.
Edoardo Caprino - Resp ufficio stampa AMCI Milano
giovedì 12 giugno 2008
Giornata mondiale contro il lavoro minorile

Secondo le statistiche pubblicate dall'"Organizzazione Internazionale del Lavoro" (OIL), 218 milioni di bambini/ragazzi (dai 5 ai 17 anni) sono vittime del lavoro minorile. 126 milioni di essi lavorano a lungo ed in condizioni di estremo pericolo. In casi estremi detti minori sono soggetti a schiavitù ovvero separati dalle loro famiglie e/o abbandonati alla loro sorte per le strade delle grandi città. La loro salute fisica è messa in pericolo e il loro benessere sociale e intellettuale è compromesso da un'alimentazione ed una scolarizzazione inadeguata. Il lavoro minorile è strettamente collegato alla povertà. Spesso il contributo economico che questi "bambini lavoratori" recano al budget familiare è fondamentale: le famiglie deprivate - che spesso dipendono da questo contributo - danno maggior peso a questa risorsa che non all'educazione. Queste famiglie non sono in grado di pagare le tasse scolastiche e tutte le altre spese legate alla scuola. Così quando devono fare la scelta d'inviare uno dei loro bambini a scuola, sono spesso propense a privilegiare i maschi a danno delle femmine. Nel quadro degli "Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo", le Nazioni Unite e la comunità internazionale hanno definito alcuni obiettivi che da qui al 2015 dovrebbero: 1) far acquisire a tutti i bambini un ciclo completo di educazione primaria; 2) eliminare la disparità sessuale in campo educativo. Questi obiettivi non potranno essere raggiunti senza rimuovere i fattori che sono all'origine del lavoro minorile e che impediscono alle famiglie più povere di mandare i loro figli a scuola. Dovrebbero essere messe in atto, in particolare, le seguenti misure: offrire un insegnamento primario gratuito, pubblico ed obbligatorio; superare gli ostacoli all'educazione delle bambine; dare opportunità educative ai fanciulli ed ai giovani non scolarizzati; garantire ai bambini l'accesso a scuola, oltre che ad un ambiente sicuro e di qualità; colmare la carenza mondiale d'insegnanti e assicurare un corpo docente formato e professionale; promuovere l'adozione di leggi conformi alle norme internazionali sul lavoro minorile e l'educazione; lottare contro la povertà e favorire la creazione di posti di lavoro decente per gli adulti; accrescere la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla necessità di eliminare il lavoro minorile.
mercoledì 11 giugno 2008
Le foto del ritrovamento

Una grotta, dimenticata sotto la più nota San Giorgio a Rihab, nel nord della Giordania. Sarebbe questa la più antica chiesa cristiana del mondo. La scoperta, resa nota dal Jordan Times, è di un gruppo di archeologi, che fanno risalire la costruzione a una data collocabile tra il 33 e il 70 d. C. "Crediamo si tratti della prima chiesa di tutta la cristianità", dichiara Abdul Qader al-Husan, capo del Jordan's Rihab Centre for Archaeological Studies. "Ci sono prove che abbia ospitato i primi cristiani, i 70 discepoli di Gesù, che fuggiti dalla persecuzione di Gerusalemme avrebbero riparato nella Giordania settentrionale, ai confini con la Siria", aggiunge l'archeologo. All'interno della cava sono presenti alcuni sedili di pietra, probabilmente destinati al clero, e un'area circolare che fa pensare all'abside. Un profondo tunnel, invece, conduceva ad una fonte d'acqua. Il vescovo ausiliare dell'arcidiocesi greco-melkita, Nektarious, definisce la scoperta "un'importante pietra miliare per i cristiani di tutto il mondo".
Guarda le foto su:
martedì 10 giugno 2008
E-commerce

La gamma dell' e-commerce: dal busto del Papa al calice modello Santo Graal
Quando spirito e business vanno d' accordo
I gadget legati alla sfera religiosa rappresentano anche un affare milionario
di Garibaldi Andrea
Serve un tronco di ulivo a croce con Cristo (69 euro, iva esclusa)? Un calice modello estate in argento e oro (1950 euro)? Una statua di Sant' Antonio con bambino in braccio, con 2 coppie di occhi di cristallo (1350 euro)? Un' icona in legno di Giovanni Paolo II (20 euro)? Basta riempire il carrello elettronico, fare l' ordine, pagare con carta di credito ed entro due-tre settimane riceverete tutto quel ben di Dio a casa. O in parrocchia. Nella prateria dei siti cattolici c' è una sezione che si occupa meno di spirito, più di mercato. (...) un lungo campionario di «sopra culla», angioletti e immaginette per neonati, prezzi da un euro e mezzo a sei. E poi portachiavi, porta rosari, acquasantiere, icone rotonde, vetrofanie per auto. «Città Cattolica» assicura di spedire in ogni parte del globo, «Polo Nord e Polo Sud inclusi» e di coprire ogni prodotto con la garanzia «soddisfatti o rimborsati». Inoltre, informa: «Ci fregiamo del supporto di un Pantografo Computerizzato capace di realizzare qualsiasi intaglio o disegno su legno». Si possono avere in 30 giorni altari in ottone fuso e marmo, un «calice cesellato a mano in oro e argento modello Graal» a 1280 euro, una coppia di angeli in adorazione (68 oppure 89 euro, a seconda dell' altezza), una statua in vetroresina di San Francesco d' Assisi, dipinta a mano, ottima per esterni e/o interni (697 euro), un mezzo busto di Giovanni XXIII in bronzo a cera persa (3950 euro). Su questo sito si trovano anche utili avvisi da scaricare come la «Petizione al santo Padre perché venga riconosciuto a Maria Santissima il triplice titolo di Corredentrice, Mediatrice, Avvocata». Nel listino di Holyart ci sono un turibolo in stile classico (329 euro), una Madonna in nicchia in acero naturale con ante apribili (109), sette fiamme con candele (384 euro), incenso olibano di Gedda aromatizzato al patchouli (prezzo scontato 10, 73 euro), mirra in pezzettini 8 scontata a 7,13 euro) e un rosario elettronico con cuffie (26,55 euro). (...)
Corriere della Sera - 2 giugno 2008 - p.9
Chi ha il pane, nuon vuole avere i denti

"Un gin-tonic e perdo peso"
Dall’abuso di alcolici ai maniaci degli alimenti sani:
le nuove ossessioni del cibo
di Elena Lisa
Milano - In principio erano l'anoressia e la bulimia. Oggi, sono l'ortoressia, la stressoressia e la vigoressia. Sono le nuove facce dei disturbi alimentari, ossessioni per il cibo e per il peso, di cui paradossalmente non soffre chi è malato di obesità, ma chi invece non ha poi così bisogno di dimagrire. (...) In Italia, l'Ansisa, l'associazione nazionale specialisti in scienza dell'alimentazione, spiega che c'è dell'altro e parla di alcorexia. A soffrirne sono ragazzi e ragazze che a 16 anni «per dieta» fanno merenda col gin-tonic. Giovani comuni, con famiglie borghesi, senza alcun problema apparente e con ottime relazioni sociali: studiano, vanno a ballare, praticano sport e hanno imparato da amici, o direttamente su internet, che con un paio di sbornie e altrettante vomitate, si può anche perdere peso. Per restare in forma, quando poi la voglia di mangiare è irrefrenabile, sostituiscono pranzo e cena con vino e birra che anestetizza e toglie il senso di fame: «Difficile fare stime - dicono gli psicoterapeuti dell'Ansisa a Milano - perché questi adolescenti non si rendono conto di avere un problema e non chiedono aiuto ai medici. Sono convinti che per dimagrire di tre o quattro chili, per la gita scolastica o una gara importante, non sia sbagliato ubriacarsi e non mangiare». Dubbi e paure i ragazzi, invece, le scrivono sui blog. (...) Sono i malati di ortoressia (dal greco orthos, «giusto»), in genere di estrazione sociale medio-alta, che pretendono di seguire un'alimentazione sana a tutti i costi. Comprano negli store del biologico e macrobiotico e mangiano esclusivamente prodotti freschi, nulla di già preparato. Fuggono dai banchi del supermercato terrorizzati dagli allarmi alimentari: dai polli alla diossina, alla verdura con pesticidi, dagli hamburger con carne «pazza», al pesce contaminato, fino ai prodotti geneticamente modificati (...) «La vita che queste persone conducono è impressionante». Nessun pranzo o cena fuori, nemmeno a casa di amici. Momenti liberi non esistono, tutto il tempo è dedicato a cercare negozi sempre più selezionati e a prendere informazioni sui prodotti «avvelenanti». Marco, ex patito del «mangiar sano», racconta di avere il pallino dei muscoli perciò da ortoressico si è trasformato in vigoressico: «Per questioni estetiche - continua Donini - i maniaci del fitness si rimpinzano di cibi ricchi di proteine, di sostanze come la carnitina e la creatina e trascurano carriera e relazioni». Ci sono poi donne in carriera e uomini d'affari malati di stressoressia, che hanno un rapporto inquieto con il cibo, fatto di amore e odio. Per via delle riunioni di lavoro interminabili saltano il pranzo e, per colpa dello stress, non buttano giù un boccone nemmeno a cena. Quando poi sono in vacanza, si abbuffano ingrassando esageratamente. (...)
Le ossessioni alimentari sono così subdole da essere considerate strane abitudini più che veri e propri disturbi. Basta andare su YouTube e si possono vedere, senza censure, donne giovanissime che filmano orgogliose il loro scheletro. Scrivendo «anorexicas» con tre punti esclamativi, il filmato che si apre è quello di una ragazzina che vomita mentre l'amica spiega con disinvoltura, al compagno che riprende, che si tratta di anoressia (...) «I disturbi alimentari, dimagrimento estremo e obesità precoce, sono il più grave problema sociale legato alla salute». (...) Nelle scuole i soggetti più vulnerabili sono quelli più competitivi, i più bravi della classe. Smettono di mangiare per dimostrare che sono campioni anche di autocontrollo. Quando si accorgono di essere diventati troppo magri vorrebbero correre ai ripari, ma la testa rifiuta il cibo.
Un ruolo decisivo lo gioca anche il marketing, dice Bellodi: «Pensiamo agli spot sulle monoporzioni. Il messaggio che passa è questo: sono così piccole che puoi mangiarne quanti ne vuoi senza conseguenze: un’idea sbagliata. Così com’è sbagliato far credere che se poi s’ingrassa basta prendere una pastiglia per dimagrire».
lunedì 9 giugno 2008
Ancora fame
Fallimento Fao
di Marco Cochi
Divisioni su tutti i fronti: biocarburanti, modelli di sviluppo, azioni concrete per far fronte alla crisi e alle speculazioni finanziarie. Il testo finale approvato è generico e sbrigativo. «E’ finito il tempo delle parole, bisogna passare ai fatti». Così, senza tanti preamboli, il Direttore generale della Fao, Jacques Diouf, aveva cominciato il suo intervento al vertice di Roma, conclusosi da poche ore. Nel prosieguo del suo discorso Diouf aveva spiegato come l’attuale crisi alimentare mondiale abbia avuto «tragiche conseguenze politiche e sociali in molti Paesi». Il numero uno della Fao aveva poi concluso in crescendo rimarcando come nel 2006 il mondo abbia speso 1.200 miliardi di dollari per gli armamenti, mentre il cibo sprecato in un singolo paese è stato pari a 100 miliardi di dollari e l’obesità nel mondo provoca un eccesso di consumi quantificabile in 20 miliardi di dollari. Continua su:
http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=10872
di Marco Cochi
Divisioni su tutti i fronti: biocarburanti, modelli di sviluppo, azioni concrete per far fronte alla crisi e alle speculazioni finanziarie. Il testo finale approvato è generico e sbrigativo. «E’ finito il tempo delle parole, bisogna passare ai fatti». Così, senza tanti preamboli, il Direttore generale della Fao, Jacques Diouf, aveva cominciato il suo intervento al vertice di Roma, conclusosi da poche ore. Nel prosieguo del suo discorso Diouf aveva spiegato come l’attuale crisi alimentare mondiale abbia avuto «tragiche conseguenze politiche e sociali in molti Paesi». Il numero uno della Fao aveva poi concluso in crescendo rimarcando come nel 2006 il mondo abbia speso 1.200 miliardi di dollari per gli armamenti, mentre il cibo sprecato in un singolo paese è stato pari a 100 miliardi di dollari e l’obesità nel mondo provoca un eccesso di consumi quantificabile in 20 miliardi di dollari. Continua su:
http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=10872
domenica 8 giugno 2008
Pianta antizanzara

Una pianta tropicale potrebbe risolvere il flagello delle zanzare. Si chiama Catambra e tiene lontani i fastidiosi insetti in modo del tutto naturale. A mettere alla prova le effettive capacità della pianta sarà Buccinasco, un paesone a sud di Milano con 30.000 abitanti, dove partirà un progetto che prevede la realizzazione di un'area delimitata da questa nuova specie dalle proprietà repellenti. La Catambra grazie all'elevata concentrazione di catalpolo eserciterebbe una potente azione repellente contro zanzare e insetti volanti a sei zampe, compresa la zanzara tigre.
Futuro

Futuro del verbo vivere
di Massimo Gramellini
Uno degli eventi più strabilianti della nostra epoca è la scomparsa dei verbi al futuro. Dopo l’abbuffata del Duemila, quando per strada e sui giornali era tutto un «saremo» e «diventeremo», il futuro ha cominciato a rattrappirsi. Fino alla condizione attuale, in cui per i poveri coincide con l’ultima settimana del mese e per i potenti con la fine dell’anno, quando molti di loro verranno giudicati sulla base del bilancio consuntivo: premiati se avranno tagliato i costi, ma puniti senza pietà se li avranno aumentati per sviluppare gli investimenti, la ricerca scientifica, la formazione del personale. Le società umane appassiscono così, a furia di chiudere in pareggio i bilanci di fine anno senza più avere un senso di marcia che non sia la mera sopravvivenza.
Gli unici che osano ancora coniugare i verbi al futuro sono gli innamorati. Ascoltate i loro discorsi (o ricordate i vostri, di quando lo eravate). Pur nelle difficoltà di una vita precaria palpitano di visioni, progetti, scenari che escono dalla meschinità del presente per proiettarsi in quella dimensione magica dove le possibilità del cambiamento volteggiano intatte. Il futuro è il verbo di chi emana energia. E l’energia più potente e più giovane rimane sempre l’amore. Persino in un continente per vecchi come la nostra estenuata Europa. Non sono un economista e nemmeno un sociologo, ma sento che dalla depressione economica e morale ci potranno salvare soltanto le persone innamorate: di un’altra persona, di un sogno, del proprio talento. Della vita.
di Massimo Gramellini
Uno degli eventi più strabilianti della nostra epoca è la scomparsa dei verbi al futuro. Dopo l’abbuffata del Duemila, quando per strada e sui giornali era tutto un «saremo» e «diventeremo», il futuro ha cominciato a rattrappirsi. Fino alla condizione attuale, in cui per i poveri coincide con l’ultima settimana del mese e per i potenti con la fine dell’anno, quando molti di loro verranno giudicati sulla base del bilancio consuntivo: premiati se avranno tagliato i costi, ma puniti senza pietà se li avranno aumentati per sviluppare gli investimenti, la ricerca scientifica, la formazione del personale. Le società umane appassiscono così, a furia di chiudere in pareggio i bilanci di fine anno senza più avere un senso di marcia che non sia la mera sopravvivenza.
Gli unici che osano ancora coniugare i verbi al futuro sono gli innamorati. Ascoltate i loro discorsi (o ricordate i vostri, di quando lo eravate). Pur nelle difficoltà di una vita precaria palpitano di visioni, progetti, scenari che escono dalla meschinità del presente per proiettarsi in quella dimensione magica dove le possibilità del cambiamento volteggiano intatte. Il futuro è il verbo di chi emana energia. E l’energia più potente e più giovane rimane sempre l’amore. Persino in un continente per vecchi come la nostra estenuata Europa. Non sono un economista e nemmeno un sociologo, ma sento che dalla depressione economica e morale ci potranno salvare soltanto le persone innamorate: di un’altra persona, di un sogno, del proprio talento. Della vita.
sabato 7 giugno 2008
Vuoto pieno
Ordinazioni presbiterali
venerdì 6 giugno 2008
Chi ha fame si incazza!
Quanto saranno aggressive le migliaia di persone
che non hanno cibo a sufficienza per sfamarsi?
Altro che "buonumore"!
Il menu può aiutare
L'aggressività aumenta a stomaco vuoto
La colpa è della carenza di serotonina, l'ormone che manca anche nella depressione
La «molecola del buon umore», cioè la serotonina, la cui carenza è implicata in disturbi come la depressione, ha un ruolo importante nel controllo dell'aggressività. Lo suggerisce uno studio condotto da Trevor Robbins, dell'università britannica di Cambridge e pubblicato sulla rivista Science, che indica come la serotonina è importante per prendere decisioni che coinvolgono altre persone e per tenere sotto controllo l'aggressività. Quando i livelli di questio neurotrasmettitore scendono, per esempio se si è digiuni (per produrre serotonina servono «materie prime» dal cibo), si è più impulsivi nelle decisioni e più aggressivi verso gli altri. (...)La ricerca (...) suggerisce inoltre che i pazienti con depressione o ansia possono beneficiare di terapie che insegnino loro le strategie per regolare le emozioni nei momenti più delicati, quelli in cui vengono prese delle decisioni insieme ad altri.
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/08_giugno_05/aggressivi_stomaco_vuoto_2de6d07c-3314-11dd-83ed-00144f02aabc.shtml
Anoressia e ipocrisia

Che faccia tosta ci vuole a scrivere e a pubblicare
degli articoli così asettici e deresponsabilizzanti
da parte dei mass-media stessi.
Ricerca su 7000 ragazze e 5600 ragazzi
Anoressia: le «colpe» dei genitori e dei mass media
I modelli imposti dai modelli di informazione ma anche le critiche in casa hanno un grosso peso
Washington - I genitori e i modelli imposti dai mass media sarebbero tra i principali responsabili dell'anoressia rispettivamente nei ragazzi e nelle ragazze. Queste le conclusioni di uno studio effettuato dalla Scuola di Medicina di Harvard e pubblicato dalla rivista Archives of Pediatrics e Adolescent Medicine. La ricerca è stata condotta sottoponendo ad un test circa 7mila ragazze e 5.600 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 15 anni. Gli studiosi hanno preso in considerazione variabili come la frequenza delle diete, la presenza di modelli televisivi e di eventuali commenti negativi dei genitori sulla forma fisica o sulle abitudini alimentari dei ragazzi. I risultati parlano chiaro: mettersi continuamente a dieta o provare a somigliare a modelli televisivi sarebbero i fattori scatenanti di disordini alimentari per le ragazze di tutte le età. Al contrario, nel caso dei ragazzi, questi comportamenti risulterebbero più frequenti tra i giovani che ricevono commenti negativi sul loro peso da parte dei genitori. Inoltre, secondo gli studiosi, avere una madre che ha sofferto di disordini alimentari costituirebbe un ulteriore fattore di rischio soprattutto per le ragazze con meno di 14 anni. «Questi risultati suggeriscono che le strategie di prevenzione di disturbi alimentari devono essere differenziate in base al sesso e all'età dei soggetti - hanno spiegato i ricercatori - per le ragazze, ad esempio, potrebbe essere utile far si che siano meno influenzate dai modelli veicolati dai mass media, mentre nel caso dei ragazzi, bisognerebbe aiutarli a non interiorizzare troppo i commenti negativi che fanno i genitori sul loro peso».
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/08_giugno_03/anoressia_genitori_c6fddcbe-3185-11dd-a85a-00144f02aabc.shtml
giovedì 5 giugno 2008
La Chiesa e le sue colpe
"La purificazione della memoria richiede "un atto di coraggio e di umiltà nel riconoscere le mancanze compiute da quanti hanno portato e portano il nome di cristiani", e si fonda sulla convinzione che "per quel legame che, nel corpo mistico, ci unisce gli uni agli altri, tutti noi, pur non avendone responsabilità personale e senza sostituirci al giudizio di Dio, che solo conosce i cuori, portiamo il peso degli errori e delle colpe di chi ci ha preceduto". Giovanni Paolo II aggiunge: "Come successore di Pietro, chiedo che in questo anno di misericordia la Chiesa, forte della santità che riceve dal suo Signore, si inginocchi davanti a Dio e implori il perdono per i peccati passati e presenti dei suoi figli". Nel ribadire, poi, che "i cristiani sono invitati a farsi carico, davanti a Dio e agli uomini offesi dai loro comportamenti, delle mancanze da loro commesse", il Papa conclude: "Lo facciano senza nulla chiedere in cambio, forti solo dell''amore di Dio che è stato riversato nei nostri cuori' (Rm 5,5)".
Commissione Teologica Internazionale,
Memoria e riconciliazione: la Chiesa e le colpe del passato
Il testo completo in
Preghiera reciproca, fraterna, gratuita

«Ricordati anche di questo: ogni giorno, anzi, ogni volta che puoi, ripeti dentro di te: “Signore, abbi pietà di tutti quelli che oggi sono comparsi dinanzi a Te”. Perché a ogni ora, a ogni istante, migliaia di uomini finiscono la loro vita su questa terra, e le loro anime si presentano al Signore. E quanti uomini lasciano la terra in completa solitudine, senza che nessuno lo sappia, tristi e angosciati, perché nessuno li piange e nessuno sa neppure che hanno vissuto! Allora, forse, dall'estremo opposto della terra si leva in quel momento la tua preghiera al Signore per la pace di colui che sta morendo, sebbene tu non l'abbia conosciuto affatto, né lui abbia conosciuto te. Come si commoverà la sua anima quando sentirà, nell'attimo in cui sarà giunta davanti a Dio piena di timore, che qualcuno prega anche per lei, che sulla terra è rimasto un essere umano che ama anche lei. E Dio sarà misericordioso con tutti e due; perché, se tu hai avuto tanta pietà di quell'uomo, quanta più ne avrà Lui, che è infinitamente più misericordioso e più amoroso di te! E gli perdonerà per amor tuo».
F.Dostoevskij, I fratelli Karamazov
grazie a LT



