A giubileo concluso sento più che mai il dovere di additare il concilio
come la grande grazia di cui la Chiesa ha beneficiato nel secolo XX:
in esso ci è offerta una sicura bussola per orientarci nel cammino del secolo che si apre.
Miracoli della tecnologia, ecco che già riprendono i post sul nostro sito! State bene?! Io sì, grazie! Mi sento sempre più normale, secondo quanto dice Gramellini: Jury e puri
di Massimo Gramellini
A furia di alzare la dose, è scattata l’assuefazione e i fenomeni da baraccone sono diventati assolutamente banali. (...) Ma neppure una simile trovata avrebbe la forza innovativa di Chechi che rinuncia a un mucchietto di soldi e a venti copertine assicurate per scomparire in silenzio fra le colline di Ascoli Piceno a raccogliere olive.
Ci avevano insegnato che sui giornali bisogna raccontare l’uomo che morde il cane, ma oggi è il cane che morde l’uomo la vera notizia. Perché in un mondo di esibizionisti violenti e isterici che hanno reso rivoluzionario il buonsenso, essere normali sta diventando qualcosa di eccezionale.

Insuperabile modalità per parlare di una situazione drammatica. E poetica l'espressione "Viene a ballare" per dire "andare a morire".
"Vedete, in parte è qui la cultura della non-violenza, con tutte le esigenze radicali che ci sono dentro. A chi ti chiede la tunica, dagli anche il mantello. A chi ti percuote sulla destra, volgi la sinistra e a chi ti obbliga a fare un miglio, tu fanne due con lui. Rimetti la spada nel fodero. Quelle espressioni del Vangelo hanno disarmato per sempre tutti i soldati della terra. Oggi, purtroppo, non c'è audacia propositiva, forse anche nei nostri gruppi cristiani. Abbiamo paura che ci dicano che andiamo avanti soltanto con i sentimenti, perché abbiamo offeso il senso comune; siamo degli equilibristi straordinari, siamo i professori del buon senso e quindi stiamo stemperando il Vangelo. Ma il Vangelo che cos'ha da spartire con il buonsenso? Siamo propositori di buon senso. E la novità cristiana? Si è spuntata, perché abbiamo omologato tutte le nostre spinte cristiane in un’etica di equilibrio". mons. Tonino Bello (fai il download dell'intero intervento - formato .pdf)
Chapeau a chi ha inventato e prodotto questo spot azzeccatissimo!
Commenti entusiasti di coloro che l'hanno visto... e gustato!!
Video in qualità migliore qui.

"I santi hanno infranto in se stessi il principio naturale che separa ogni vita da tutte le altre: più nulla dell'universo è loro estraneo nel loro cuore vibra per il canto della stella come per il sussurro della neve, per il sorriso dei morti come per i pianti del neonato. Non c'è altra umanità se non quella dei santi. Non c'è altra umanità che secondo questo punto di vista soprannaturalmente amoroso, amorosamente sovrannaturale".
Questo logo significa:
"Not in my name", "Non nel mio nome".
Non mi rappresentano perché non sono secondo un'antropologia integrale e un autentico spirito evangelico.
E quindi vorrei far sapere che non concordo per nulla e che non dovrebbero pensare di far conto sulla mia approvazione-collaborazione-complicità.
Mi sa un po' di "fuga";
e in alcuni casi sarebbe più onorevole un virile distanziamento.
Lo farei, se non fosse che lascerei spazio ancora una volta a coloro che non mi rappresentano, e anche di questo "lasciare un posto vacante" mi sentirei responsabile.
Per ora riesco a fare questo: dichiarare che la mia coscienza si ribella di fronte a certe cose.
Riguardo quelle persone che si sentissero coinvolte in questa mia presa di posizione, sappiano che possono riferirsi a me come preferiscono: voglio rendere ragione delle mie affermazioni.
Chissà che anche altri, invece, non condividano questa mia valutazione.